Il progetto

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Il progetto MoviMenti - Alleanza Montagna-Città nasce da una ricerca della Fondazione CRC sugli effetti della riorganizzazione del mondo scolastico intervenuta negli ultimi anni, che ha inciso profondamente sull'assetto organizzativo delle Istituzioni scolastiche e in particolare sulla chiusura di plessi scolastici nei territori montani, dove il numero di iscritti è significativamente diminuito.
Una contrazione dei servizi resi nelle aree marginali induce infatti la popolazione ad optare per il trasferimento in centri meglio serviti. Il venir meno di presidi scolastici, in particolare nei territori afferenti alle Comunità Montane, comporta un inevitabile aggravio di disagi per studenti e famiglie residenti. La presenza di popolazione in montagna ed in particolar modo di popolazione giovanile risulta essere essenziale per poter garantire lo sviluppo delle aree montane per la conservazione del patrimonio ambientale, per il mantenimento dell'identità e delle culture locali nonché la sicurezza dell'intero territorio regionale.

 

Descrizione del progetto

Sostenibilità significa che le prossime generazioni devono avere le stesse opportunità di sviluppo di quelle precedenti. Molto spesso tuttavia, nella discussione sullo sviluppo sostenibile, i giovani, la generazione direttamente interessata, vengono lasciati da parte. Essi non vengono coinvolti né dai governi, né dagli enti locali e associazioni. Inoltre, la percezione distorta della montagna, basata su una visione marginale della montagna o folkloristica da parte della città contribuisce allo sviluppo di una identità territoriale debole da parte degli studenti montani.
La contrazione dei servizi scolastici in zone montane ha come effetto principale l'incremento della dispersione e del nomadismo scolastico degli studenti montani, che si traduce spesso in scelte scolastiche disfunzionali e difficoltà di tenuta della motivazione allo studio. Le famiglie (genitori e figli) che vivono in valle si trovano ad affrontare difficoltà crescenti di accessibilità e di frequenza scolastica per problemi di trasporto, carenze residenziali e assenza di infrastrutture anche multimediali. Tutto ciò porta le famiglie a demotivarsi rispetto all'investimento in percorsi di studio e a scegliere un'offerta formativa che non valorizza la vocazione montana, anche a causa di una carenza nei contenuti didattici e nei percorsi di orientamento.
In tale contesto, la mobilità dei giovani tra montagna e città diventa un elemento chiave per la promozione di una conoscenza quotidiana, profonda, reale di altre culture e per l'acquisizione di un bagaglio di conoscenze extracurriculari. Particolare importanza ha assunto nel corso degli anni l'introduzione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ITC) anche nella didattica, che soprattutto all'interno di contesti montani può assumerne importanza strategica per tentare di superare difficoltà d'isolamento legate anche alla mobilità ed offrire grandi potenzialità per il miglioramento qualitativo del processo di formazione nelle giovani popolazioni.
MoviMenti intende operare per migliorare l'accesso alla scuola superiore e la tenuta della motivazione allo studio per gli studenti residenti in montagna, e per aumentare le connessioni tra montagna e città. Per meglio analizzare ed affrontare questi temi MoviMenti intende partire da un focus sulla mobilità montagna / pianura / città, dedicato alla mappatura sia di studenti iscritti alle scuole medie, superiori sia di docenti. In seguito alla mappatura, verrà avviato un nuovo processo di coinvolgimento dei territori montani e pedemontani attraverso la partecipazione alla realizzazione di progetti a favore dei giovani e dello sviluppo delle aree rurali e montane. In particolare le cooperative partecipanti a MoviMenti (Cooperativa Caracol, Cooperativa Emmanuele e Cooperativa Momo) sono impegnate nei territori coinvolti e in numerosi interventi a favore dei giovani. Il Gruppo intende integrare maggiormente nel proprio lavoro gli interessi dei giovani e, nello stesso tempo, incoraggiare altri attori ad emergere e dare loro la possibilità di inserirsi in questo processo nello spazio alpino. Esso vuole proporsi per accompagnare e promuovere una maggiore partecipazione giovanile nello spazio alpino, anche in termini di formazione/promozione sui temi ambientali e consapevolezza del loro territorio.
Destinatari del progetto sono dunque gli studenti residenti in area montana, sia di terza media che delle scuole superiori e loro coetanei residenti in città, le loro famiglie e le scuole secondarie del primo secondo ciclo in azioni di orientamento, supporto alla scolarità e scambio tra studenti.

Obiettivi del progetto

  1. Migliorare l'accesso alla scuola superiore e la tenuta della motivazione allo studio per gli studenti residenti in montagna
    1. Aumento dell'investimento in percorsi formativi "superiori"degli studenti residenti in montagna
      • Aumento della propensione delle famiglie montane all'investimento in percorsi di studio
      • Integrazione di percorsi di orientamento mirati ai bisogni degli studenti del contesto montano
    2. Miglioramento dell'accessibilità e della frequenza scolastica "superiore"degli studenti residenti in montagna
      • Efficientamento dei sistemi di Mobilità
      • Promozione e divulgazione di alternative residenziali
      • Definizione e implementazione di Sistemi didattici innovativi (TIC, sedi di montagna, ecc.)
  2. Aumentare le connessioni tra montagna e città
    1. Diminuzione del digital divide del contesto montano
      • Aumento dell'utilizzo di strumenti multimediali nelle valli montane
    2. Individuazione e divulgazione di percorsi formativi che valorizzano la vocazione montana
      • Valorizzazione di profili professionali utili nel contesto montano
      • Valorizzazione dei contenuti didattici e maggiore collegamento con il contesto montano
    3. Miglioramento della consapevolezza delle potenzialità dei contesti montani
      • Visione ravvicinata del contesto montano da parte della città (tramite piano comunicazione, scambi, incontri,...)
      • Identità territoriale degli studenti montani rafforzata (tramite conoscenza risorse, spazi di socialità e scambi)

Ripartizione territoriale

L'area sulla quale si intende intervenire è stata scomposta in due sub-aree, per facilitare l'intervento partendo dai centri più significativi (Cuneo, Mondovì, Saluzzo) che accolgono la maggior parte di studenti montani e pedemontani.

SUB –AREA 1 comprende le Valli dell'Alto Tanaro, Cebano, Monregalese
SUB- AREA 2 comprende Valle Stura,Valle Grana,Valle Maira, Valle Gesso,Vermenagna,

Sistema integrato di azioni

Il progetto adotta un approccio integrato di interventi, che permette di tessere una rete sociale di supporto e di diventare un punto di riferimento della rete stessa. L'integrazione si declina in diverse dimensioni:

  • La presenza e la collaborazione tra differenti competenze e figure professionali, offrendo così sguardi e risposte innovative;
  • Il lavoro simultaneo con insegnanti, famiglia e studenti, considerati come soggetti attivi di inclusione sociale;
  • La tipologia degli interventi, realizzati non come singole azioni, ma facenti parte di una struttura progettuale organica;
  • La trasversalità territoriale, dove esperienze e buone pratiche locali verranno riproposte in altre realtà;
  • L'eterogeneità e l'equilibrio dei partner, ed il loro ruolo attivo rivestito nella fase di elaborazione del progetto come in quella di realizzazione delle attività.

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